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Partecipazione ad attività della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo

Consulta

La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, il cui funzionamento è normato dalla legge regionale 24 aprile 2006, n. 3, è lo strumento attraverso il quale la Regione Emilia-Romagna coordina le politiche per i corregionali residenti all’estero. Essa opera a favore delle comunità emiliano-romagnole all’estero facendo da tramite con le realtà istituzionali, economiche e culturali della Regione e delle aree di emigrazione. Il suo obiettivo è la valorizzazione dell’identità regionale nel mondo, il cui principale veicolo è costituito dalle attuali 108 associazioni di Emiliano-Romagnoli ubicate in 24 paesi e in tutti i continenti, tranne l’Asia.

 

Gli emigrati, le loro famiglie, i loro discendenti e le loro comunità sono riconosciuti dalla legge regionale come “una componente essenziale della società regionale e una risorsa da attivare al fine di rafforzare i legami con i Paesi che li ospitano”. In quest’ottica la Consulta si riunisce di norma due volte l’anno e svolge diverse missioni all’estero per rafforzare i legami con le comunità di corregionali e far conoscere la cultura e l’economia dell’Emilia-Romagna. Tale attività si prefigge lo scopo di produrre concrete opportunità per l’economia regionale e per quella dei territori nei quali vivono oggi gli Emiliano-Romagnoli residenti all’estero e i loro discendenti.

 

La Direzione Generale Agricoltura partecipa all’attività della Consulta attraverso un supporto tecnico sui temi relativi all’agricoltura e allo sviluppo rurale, allo scopo di soddisfare richieste di collaborazione e scambio di esperienze da parte delle associazioni e di promuovere la cooperazione fra operatori del settore.

 

Nel 2009 si è svolta una missione in Argentina di due collaboratori della Direzione Generale Agricoltura, finalizzata a una serie di incontri con alcune associazioni di emiliano-romagnoli in quel paese e con alcune istituzioni argentine e all’esplorazione di opportunità di scambio di esperienze e di approfondimento delle relazioni in materia di sviluppo rurale, con particolare attenzione ai temi relativi alla multifunzionalità dell’agricoltura, alla diversificazione produttiva delle aziende agricole e all’agriturismo.