Primi dati provvisori
Il 5 luglio 2011 Istat ha diffuso a livello nazionale i primi dati provvisori del VI° Censimento generale dell’agricoltura; il 27 luglio Tiberio Rabboni (Assessore Agricoltura, economia ittica ed attività faunistico-venatorie della Regione Emilia-Romagna) ha diffuso i dati regionali.
La diffusione dei dati definitivi è prevista entro il primo semestre del 2012. E’ probabile che i dati definitivi di alcune informazioni censurie potranno variare, anche significativamente, rispetto ai provvisori, in quanto non sono ancora stati assegnati alla regione Emilia-Romagna i dati di 600 aziende agricole rilevate in altre regioni (Veneto, Toscana, Marche, Puglia, Molise) per un totale di 20.000 ettari.
Da una prima analisi dei dati si segnalono tre cose.
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Il censimento 2010 conferma delle tendenze già note:
• cala il numero delle aziende agricole (- 31%), ma in particolare calano di più quelle di piccole dimensioni mentre quelle da 50 ettari ed oltre aumentano
• calano i giovani conduttori di aziende agricole (- 47,7%) che ora sono n. 5.504, il 14% lavora in montagna (772), il 28,6 % in collina (1572) e il 57,4 % in pianura (3160)
• cala la sau regionale (- 5,5%) ora di 1.066.773 ettari
• aumentano le superfici medie aziendali (ora 14,63 ettari contro i 10,65 ettari del 2000)
• calano le superfici a seminativi, legnose agrarie, vite e calano anche il numero dei bovini e dei suini. -
Il censimento 2010 evidenzia anche alcune novità:
• il modesto calo della Sau in pianura (-0,8%)
• l’aumento delle aziende più grandi delle classi di sau dai 50 ai 100 ettari (+13,2%) e da oltre 100 ettari (+27,3%)
• le aziende di oltre 50 ettari hanno in conduzione il 47% della sau regionale. Se si considerano le aziende di oltre 20 ettari la Sau in conduzione passa al 72% del totale
• il numero medio di capi in stalla è di 76 capi per i bovini e di oltre 1000 per i suini. Nella stalle di 100 capi ed oltre si concentra circa il 70% della zootecnia regionale, inoltre nella stessa classe dimensionale di capi si concentra il 50% delle vacche da latte
• aumenta il ricorso all’affitto (+ 24% sul 2000). In generale circa il 40% della Sau regionale è in affitto (4 ettari ogni 10), a testimonianza di un dinamismo negli scambi delle terre agricole
• tra le forme giuridiche le sole che aumentano sono le società semplici e le società di capitali, anche se a livello regionale prevale ancora nettamente l’azienda individuale che ha in gestione oltre il 62% della Sau totale. -
Il censimento 2010, inoltre, fornisce precise indicazioni sul ricambio generazionale.
Pur a fronte di un calo dei giovani agricoltori, sembra ci siano tutti i presupposti per il ricambio generazionale, peraltro già in corso.
Le 1860 aziende per 69.000 ettari condotte da agricoltori di oltre 55 anni che hanno un successore nel nucleo familiare che lavora nell’azienda, dispongono di condizioni strutturali già favorevoli al ricambio generazionale (esempio una Sau media aziendale superiore ai 37 ettari)
Il problema si porrà per le 30.896 aziende senza successore di piccole dimensioni (8,4 Sau media aziendale) che gestiscono una Sau di 257 mila ettari (oltre un quarto della superficie agricola regionale), collocate prevalentemente in pianura (170.948 ettari) e condotte da agricoltori di età superiore ai 65 anni. E’ su queste aziende che si dovrà intervenire.
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