Ancora 90 giorni a disposizione per mettersi in regola con la dichiarazione IMU: tutto quello che c’è da sapere a riguardo.
L’IMU, Imposta Municipale Propria, è il tributo istituito dal Governo Monti versato a livello comunale sul possesso dei beni immobiliari, ad eccezione dell’abitazione principale. A tal proposito, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nel corso di Telefisco 2024 ha fornito degli importanti chiarimenti, in particolar modo sulle scadenze relative alla presentazione della dichiarazione IMU.
Prima di entrare nel dettaglio, però, ricordiamo per chi non lo sapesse che tale dichiarazione non è obbligatoria e si presenta al comune dove si trovano gli immobili solo nel caso in cui tali immobili siano stati oggetto di riduzione d’imposta oppure nel caso in cui il comune non disponga di tutte le informazioni utili per verificare che il contribuente sia in regola con il pagamento dei tributi a suo carico.
Ciò significa quindi che la dichiarazione non va presentata ogni anno, ma solo quando subentrano delle variazioni di qualunque genere. Detto questo, vediamo ora quali scadenze bisogna rispettare per la presentazione della dichiarazione IMU.
Come abbiamo anticipato fin dall’inizio del nostro articolo, la dichiarazione IMU non è sempre obbligatoria, ma va inoltrata solo nei casi appena elencati. Tuttavia, qualora debba essere presentata, è necessario rispettare determinate scadenze. In generale il termine ordinario corrisponde di fatto al 30 giugno all’anno successivo a quello di riferimento.
Ma che cosa succede in caso di omesso adempimento? In simili circostanze scatta una sanzione che va dal 100 al 200 per cento dell’importo non versato, con un minimo di 50 euro. Ma attenzione perché stando alle precisazioni fornite dal MEF durante Telefisco 2024 ci sarebbe la possibilità di mettersi in regola anche oltre la deadline sopra indicata.
In pratica, chi ha omesso la suddetta dichiarazione può presentare la dichiarazione tardiva entro e non oltre 90 giorni dalla scadenza, con sanzione pari a 1/10, come viene indicato dalla legge sulle dichiarazioni fiscali. Andando, invece, oltre i 90 giorni troveranno comunque applicazione le riduzioni sanzionatorie da ravvedimento operoso (art. 13 D. Lgs. n. 472/1997).
Queste precisazioni si sono rese necessarie, in quanto in precedenza molti contribuenti credevano che, una volta trascorsi i canonici 90 giorni, l’omessa dichiarazione IMU non fosse più ravvedibile.
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