Non è poi così raro che, durante un’influenza, ci si possa sentire ansiosi e depressi: ecco qual è la causa di questi sintomi.
Quando si contrae l’influenza, è normale sentirsi stanchi e affaticati, tanto da desiderare solamente il proprio letto. Tutto regolare, penseremo, ma il dubbio insorge quando questo sentimento di spegnere la mente e il corpo si accompagna ad un insolito stato di disagio. Lo stesso che può sfociare addirittura in ansia e depressione.
Questa sensazione l’abbiamo vissuta amplificata durante la pandemia di Covid-19, quando la severità del virus sembra aver in qualche modo inciso ad un aumento di problemi psicologici, non necessariamente dovuti ad una condizione economica altalenante o una salute a rischio.
Cosa significa quando durante l’infezione il nostro organismo reagisce abbattendo il nostro umore? In realtà non è colpa della malattia. Come In ogni cosa, quando si ha l’impressione che ci sia qualcosa di irrisolto o incerto, la scienza ci fornisce le informazioni che cerchiamo.
Quando ci si ammala, non è raro sperimentare un calo del buon umore, accompagnato da sensazioni di svogliatezza, inappetenza, deconcentrazione, e talvolta anche ansia o depressione. La colpa però, non è dell’infezione, ma del nostro fedelissimo sistema immunitario.
Un curioso articolo su The Conversation evidenzia che il malumore durante un’infezione è strettamente legato alla risposta del sistema immunitario all’invasione di virus o batteri. Questo malumore è attribuito al ruolo delle citochine pro-infiammatorie. Si tratta di molecole segnale che svolgono una funzione cruciale nella comunicazione tra le cellule del sistema immunitario e tra queste e gli organi del corpo umano.
Le citochine pro-infiammatorie vengono rilasciate come parte della risposta immunitaria per combattere l’infezione. Queste sostanze chimiche, tuttavia, possono influenzare il funzionamento del cervello e del sistema nervoso centrale, causando effetti collaterali che includono sintomi di malessere emotivo come stanchezza, debolezza, cambiamenti dell’umore e, in alcuni casi, ansia o depressione.
Ogni luogo comune è dunque abbattuto: non è l’infezione a recarci il malumore, ma il nostro corpo che ci obbliga a stare fermi e a letto per riprenderci in breve tempo. Un po’ come dire: se ti reco depressione, sarò sicuro che tu non perderai tempo in attività che non permettono la ripresa.
Un esperimento condotto dall’Ospedale Universitario di Essen, in Germania, ha ulteriormente confermato questo collegamento. In questa prova, i ricercatori hanno iniettato un liposaccaride, un componente della membrana batterica di Escherichia coli, in volontari sani. Anche senza un’infezione attiva (i volontari stavano bene), l’attivazione del sistema immunitario ha causato sintomi di malessere emotivo nei partecipanti.
Questa scoperta da una parte è davvero importante per la scienza poiché può avere implicazioni significative per la comprensione e il trattamento di disturbi dell’umore e condizioni neurologiche legate all’infiammazione. D’altro canto, conoscere il motivo di questo cambio repentino di umore, può migliorare anche la tolleranza dello stesso malato. In sostanza, niente timore ma tanto riposo.
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