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Mutuo a tasso variabile, così ottieni il rimborso

E’ possibile ottenere il rimborso dalla banca nel caso di mutuo a tasso variabile? Cosa dice la legge e quali sono le regole per ottenerlo?

La prima cosa da tenere a mente è che dopo l’alterazione dell’indice Euribor, messa in atto da alcune grandi banche estere, chi in quel periodo ha pagato le rate del mutuo della casa a tasso variabile, potrebbe ricevere un rimborso.

Mutuo -ermesagricoltura.it

Ad avere stabilito e disposto questo rimborso è stata la sentenza della Corte di Cassazione che ha parlato di nullità dei contratti di finanziamento: “Il rimborso riguarderà la differenza tra il tasso legale, indicato dalla cassazione e il tasso reale applicato dalle banche in quel periodo sulla base di un indice Euribor alterato”.

Ma entriamo nel particolare della questione e scopriamo in che modo è possibile richiedere il rimborso suddetto: esiste una procedura particolare che è il caso di seguire alla lettera, per non avere altri problemi.

Mutuo a tasso variabile: ecco la procedura per chiedere il rimborso

Quindi, una volta capito il motivo che ha condotto la Cassazione a prendere questa decisione, si passa alla procedura vera e propria: la prima cosa da fare è quella di verificare se si ha il diritto al rimborso stesso e per farlo basterà controllare se il proprio mutuo a tasso variabile, ha visto il pagamento di rate tra il 29 settembre 2005 e il 30 maggio 2008.

Mutuo -ermesagricoltura.it

Una volta portata a termine questa verifica, il secondo passaggio è quello di fare un secondo accertamento che possa verificare se si è ancora in tempo per avere il rimborso. Inseguito, si può mandare una lettera di diffida alla banca con lo scopo di impedire la prescrizione del risarcimento e inseguito calcolare il rimborso dovuto.

Fatto questo, si dovrà comunicare alla banca l’importo dovuto, unendo anche il contratto di mutuo, le rate pagate, il calcolo di rimborso effettuato e tutta la documentazione giuridica relativa all’alterazione dell’indice Euribor. Fatto ciò, la banca dovrà rispondere entro 30 giorni dalla comunicazione e se in questo periodo non lo avrà fatti o se la banca avrà rigettato la richiesta, il suggerimento è quello di rivolgersi ad un avvocato o ad un associazione di consumatori e procedere con una causa legale contro la banca. Il rimborso, sotto questo punto di vista spetta di diritto a chi ha avuto il danno.

Ovviamente, la questione non è di facile risoluzione e quasi certamente richiederà un bel pò di tempo, ma vale la pena procedere con la richiesta di rimborso.

Argia Renda

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