Russi mentre dormi? Un sintomo da non prendere sotto gamba: ecco quando nasconde qualcosa di grave

Il russare non è solo qualcosa di fastidioso. Può celare anche una patologia da investigare. Ecco il da farsi.

Il russare, un suono notturno che può creare tensioni nelle relazioni e disturbare il sonno, è un fenomeno comune che affligge molte persone in tutto il mondo. Questo disturbo, noto anche come roncopatia, è caratterizzato dalla produzione di suoni rumorosi durante il sonno, causati dalle vibrazioni dei tessuti della gola. Attenzione, perché non è solo un fastidio per sé o per gli altri. Ma può essere anche l’avvisaglia di un problema più serio.

Russare, problema più serio
Russare non è solo un fastidio, non sottovalutiamolo – ermesagricoltura.it

Il russare può mettere a dura prova le relazioni, specialmente quando uno dei partner è disturbato dal suono. È fondamentale affrontare il problema con comprensione e compassione. In molti casi, una comunicazione aperta può portare a soluzioni condivise, come l’utilizzo di cuffie per dormire o la ricerca di trattamenti insieme.

Mentre il russare può sembrare un inconveniente comune, è importante riconoscere l’importanza di affrontare il problema per migliorare la qualità del sonno e preservare la salute a lungo termine. Consultare un professionista della salute può essere il primo passo verso una soluzione efficace e un sonno tranquillo per tutti.

Russare: quando preoccuparsi

Il russare può derivare da una varietà di cause, tra cui l’indebolimento dei muscoli della gola e della lingua, l’eccesso di peso, la posizione di sonno, l’età e l’assunzione di alcol o sedativi prima di coricarsi. Le vie respiratorie parzialmente bloccate durante il sonno possono amplificare il suono del russare.

Russare, problema più serio
Russare: quando preoccuparsi –  ermesagricoltura.it

Questo problema non deve allarmare di per sé. Se si tratta di una condizione stabile e cronica, invece, dovrebbe spingerci ad approfondire la questione, dato che potrebbe essere il segnale di un problema più serio. Potrebbe celare, per esempio, l’insorgenza di apnee del sonno. Si tratta di interruzioni della respirazione, seguite da risvegli improvvisi, quasi sempre non percepiti dalla persona. Alla lunga, questa problematica può aumentare la pressione arteriosa e costituire un fattore di rischio aggiunto per eventi cardiovascolari maggiori.

Tra i campanelli d’allarme: eccessiva sonnolenza diurna, russamento abituale, tutte le notti da almeno 6 mesi, apnee riferite dal partner, percezione di mancato sonno ristoratore, cerchio alla testa mattutino, risvegli eccessivi per recarsi in bagno, incapacità di concentrazione.

Esistono diverse strategie e trattamenti per gestire il russare. Per coloro che russano a causa dell’eccesso di peso, perdere peso può spesso ridurre o eliminare il problema. L’adozione di uno stile di vita sano, compreso il controllo dell’alcol e la gestione delle posizioni di sonno, può anche contribuire a migliorare la situazione.

In alcuni casi, è necessario ricorrere a soluzioni più specifiche. Dispositivi anti-russamento, come boccagli e strisce nasali, possono favorire una migliore respirazione durante il sonno. Per i casi più gravi, potrebbe essere consigliabile consultare un medico specializzato per esplorare opzioni come l’uso di dispositivi CPAP (pressione positiva continua delle vie aeree) o persino interventi chirurgici. Uno degli accertamenti principali richiede di effettuare una polisonnografia, o meglio un monitoraggio cardiorespiratorio notturno al domicilio.

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