Utilizzare effluenti di allevamento - Programma d'Azione Nitrati
La Direttiva 91/676/CEE, nota come "direttiva Nitrati", è parte della strategia europea per la salvaguardia delle risorse idriche, e individua le sostanze azotate di provenienza agricola, vale a dire i fertilizzanti, tra le principali cause d’inquinamento da fonte non puntuale.
La Direttiva promuove la razionalizzazione dell´uso in agricoltura dei composti azotati per prevenirne l’accumulo nel terreno. Le norme prevedono che i fertilizzanti distribuiti non eccedano i fabbisogni delle colture, sia per i concimi di sintesi che in caso di utilizzo di matrici organiche, quali i reflui zootecnici, sottratte ai vincoli della normativa sui rifiuti.
Nel 2006 la legislazione nazionale ha dettato alle regioni regole comuni per il recepimento della Direttiva e l’Emilia-Romagna, in coerenza con il Piano di Tutela Acque (PTA) approvato nel 2005, ha adeguato la propria normativa con la legge regionale n. 4 del 6 marzo 2007.
A fine 2011 è stato emanato il nuovo Programma d'Azione Nitrati (PAN) 2012-2015 in cui sono specificate le norme tecniche obbligatorie per l'utilizzazione agronomica degli effluenti e delle acque reflue di origine agricola.
Deroga al massimale di 170 kg/ha di azoto in ZVN
La comunicazione a valere sul 2012 va presentata dall'imprenditore improrogabilmente entro il 15 febbraio.
L'UE ha concesso agli agricoltori dell'Emilia-Romagna la possibilità di distribuire annualmente fino a 250 kg/ha di azoto organico da effluenti provenienti da bovini e suini, senza mettere a rischio la qualità delle acque, a patto di aumentare l’efficienza di utilizzazione dell’azoto mediante pratiche, trattamenti dei reflui zootecnici e sistemi colturali mirati.
La deroga ha durata massima quadriennale, è concessa azienda per azienda e va rinnovata ogni anno.
I dettagli operativi per potersi avvalere della nuova opportunità, che specificano gli aspetti generali già fissati nella decisione comunitaria, sono stati pubblicati nella Determina del Direttore Generale Ambiente n. 776/2012.
Nelle prime settimane del 2012 sono previsti, in ciascuna provincia, appositi seminari per illustrare gli aspetti pratici dell'applicazione del PAN e della deroga aziendale (vedi programma/calendario).
Chi deve presentare la comunicazione alla provincia dell’attività di utilizzazione degli effluenti
I produttori (allevatori) e gli agricoltori che utilizzano, per fertilizzare i propri terreni, effluenti zootecnici hanno l’obbligo di comunicare tale attività alla provincia.
L'applicazione di questa norma dipende dalla collocazione dell’attività (rispetto alla vulnerabilità territoriale), dalla tipologia dell’azienda (produttrice o solo utilizzatrice) e dai quantitativi di effluenti (espressi in chilogrammi di azoto per anno). Di seguito sono riassunti i criteri che individuano i soggetti interessati:
- Zone Vulnerabili ai Nitrati
- Aziende con allevamenti (che producono più di 1.000 kg annui di azoto);
- Aziende a indirizzo produttivo vegetale, che utilizzano effluenti zootecnici (più di 3.000 kg annui di azoto) per la fertilizzazione.
- Zone Non Vulnerabili
- Aziende con allevamenti (che producono più di 3.000 kg annui di azoto)
- Aziende a indirizzo produttivo vegetale, che utilizzano effluenti zootecnici (più di 6.000 kg annui di azoto) per la fertilizzazione.
La comunicazione va presentata e aggiornata ogni qualvolta si verifichi una variazione della situazione aziendale (disponibilità terreni, strutture produttive, ecc.), sia per via telematica accedendo alla procedura informatizzata, sia in forma cartacea presentando agli uffici della provincia il modulo, compilato seguendo le relative istruzioni(Det. Direttore Gen. Ambiente n. 2184 del 04/03/2008 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 41 del 31/03/2008).
Supporti tecnici e finanziari
Dalla sezione Documenti può essere scaricato il nuovo foglio elettronico (versione aggiornata al 20/04/2012) per la definizione del Piano di Utilizzazione Agronomica (PUA), che i produttori o utilizzatori di reflui zootecnici devono predisporre e conservare in azienda.
Oltre alla normativa specifica e vincolante, la Regione ha promosso l´attuazione volontaria di metodi di coltivazione, tra cui le pratiche di fertilizzazione, a minor impatto ambientale inserendole come azioni nella misura 214 del Piano Regionale di Sviluppo Rurale. La misura 121 del PRSR, invece, eroga finanziamenti per l'adeguamento strutturale degli allevamenti, con particolare riferimento agli stoccaggi e alle linee di trattamento dei reflui.
Ogni anno, nella relazione di monitoraggio sullo stato di attuazione del Piano regionale di sviluppo rurale, viene inserito un apposito capitolo sullo stato di attuazione della direttiva Nitrati, il cui rispetto è obbligatorio ai sensi del regime di condizionalità per i produttori agricoli che percepiscono il pagamento unico PAC o che aderiscono alle misure del P.S.R.
Documenti
Regolamento Reg. n. 1/2011 - Programma d'Azione Nitrati 2012-2015 (626,87 kB - PDF)
Modulo per la comunicazione di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento (80,18 kB - PDF)
Istruzioni per la compilazione del modulo di comunicazione (43,47 kB - PDF)
Legge Regionale n. 4/2007 - Adeguamenti normativi in materia ambientale (91,27 kB - PDF)
Determina n. 2184 del 4/3/2008 - Circolare esplicativa di attuazione del Programma d'Azione (9,73 MB - PDF)
Determina n.7609/2009 - Semplificazione delle procedure d'attuazione del Programma d'Azione Nitrati (138,03 kB - PDF)
Link
Comunicazione per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento


